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Bretton Woods

Gli accordi di Bretton Woods

Il 22 luglio 1944 al Mount Washington Hotel di Bretton Woods, nel New Hampshire, le grandi potenze accettarono il piano messo a punto da Harry White e John Maynard Keynes.

Questi passarono alla storia come gli accordi di Bretton Woods.

Quali sono gli accordi di Bretton Woods?

Gli accordi di Bretton Woods (https://en.wikipedia.org/wiki/Bretton_Woods_system) stabilirono un sistema di regole e procedure per regolare la politica monetaria internazionale, al fine di governare le future relazioni economiche e finanziarie ed evitare una situazione simile alla Seconda Guerra Mondiale.

Tra le cause della Seconda guerra mondiale vi furono le pratiche protezionistiche, la svalutazione dei tassi di cambio per motivi competitivi e la mancanza di cooperazione tra i Paesi in materia di politica monetaria.

L’obiettivo principale della conferenza era quello di creare le condizioni per la stabilizzazione dei tassi di cambio rispetto al dollaro (scelto come valuta principale) e di eliminare gli squilibri creati dagli accordi internazionali.

Per raggiungere questo obiettivo furono istituiti il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo (oggi Banca Mondiale).

 

 

 

 

La Storia di Bretton Woods

Gli Stati Uniti incaricarono Harry White di preparare la proposta, mentre John Maynard Keynes fu incaricato del progetto nel Regno Unito.

Il piano di White mirava a risolvere tre problemi: prevenire il collasso dei sistemi creditizi e monetari, ripristinare il commercio internazionale interrotto dai conflitti mondiali e soddisfare l’enorme domanda di capitali per ripristinare l’economia mondiale.

La cooperazione monetaria e bancaria internazionale è essenziale per raggiungere questo obiettivo. Per raggiungere questi obiettivi, il FMI dovrebbe essere un’istituzione sovranazionale, con un peso di ciascun Paese proporzionale alla sua quota di capitale e un accesso ai prestiti proporzionale a tale peso in un sistema centrato sul dollaro.

Il piano di Keynes prevedeva la creazione di un “sistema di compensazione multilaterale” basato su una “moneta mondiale” (bancor) denominata in oro, evitando così gli squilibri economici che per Keynes erano la principale causa di conflitto.

Un conto presso la Banca dei Regolamenti Internazionali permetterebbe ai Paesi di saldare i debiti contratti nelle loro valute facendo riferimento a un taglio predeterminato presso la banca.

Tra le due proposte, fu adottata quella di White, che prevedeva che il dollaro fosse l’unica valuta a poter essere scambiata con l’oro, sulla base di un tasso di cambio di 35 dollari statunitensi per un’oncia del metallo prezioso. Il dollaro fu quindi scelto come valuta di base per gli scambi commerciali, mentre alle altre valute erano consentite solo fluttuazioni limitate nel sistema di cambi fissi con un tasso centrale.

Il Fondo Monetario era responsabile della supervisione della stabilità finanziaria, con l’obiettivo di ripristinare un commercio internazionale aperto e multilaterale. La Banca Mondiale fu istituita per finanziare la ricostruzione e lo sviluppo della Seconda Guerra Mondiale.

In pratica, il sistema di Bretton Woods era un sistema di cambio aureo, con i tassi di cambio fissi di tutte le altre valute agganciati al dollaro, a sua volta agganciato all’oro.

Questo accordo non prevedeva un adeguato controllo della qualità dei dollari emessi, consentendo agli Stati Uniti di emettere denaro in modo incontrollato.

 

Fine degli accordi di Bretton Woods

 

Il sistema di Bretton Woods è stato efficace nel gestire i conflitti economici e nel raggiungere gli obiettivi nazionali fino ai primi anni Settanta.

In seguito, la guerra del Vietnam e il programma di welfare noto come Great Society fecero lievitare la spesa pubblica degli Stati Uniti, mandando in crisi il sistema.

I problemi del dollaro e il crescente debito degli Stati Uniti portarono a un aumento della domanda di conversione delle riserve in oro, che spinse il presidente Nixon ad annunciare, il 15 agosto 1971, la sospensione della conversione del dollaro in oro.

La fine degli accordi di Bretton Woods provocò un deprezzamento del dollaro, causando fluttuazioni dei tassi di cambio; nel 1973 vennero interrotti tutti i legami tra il dollaro e le valute estere e il gold standard venne sostituito da un sistema di tassi di cambio flessibili.

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